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Alisia

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saltellando quà e la riempio la mia anima..

Bible verse of the day

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January 28

Le 10 cose che Dio ti chiederà..

Le 10 cose che Dio ti chiederà..


1-Dio non ti chiederà che modello d'auto avevi;
ti chiederà quante persone hai portato.

2-Dio non ti chiederà i metri quadri della tua casa;
ti chiederà quante persone ci hai ospitato dentro.

3-Non ti chiederà la marca dei tuoi vestiti;
ti chiederà quanti hai aiutato a coprirsi.

4- Dio non ti chiederà quanto guadagnavi al mese,
ti chiederà se lo guadagnavi onestamente.

5-Dio non ti chiederà il tuo titolo di studio;
ti chiederà se hai fatto il tuo lavoro come se l'avessi fatto a Lui.

6- Non ti chiederà quanti amici avevi;
ti chiederà quanti ti consideravano loro amico.

7-Dio non ti chiederà in che quartiere vivevi;
ti chiederà come trattavi i tuoi vicini.

8-Dio non ti chiederà di che colore hai la pelle;
ti chiederà se sei bianco di dentro.

9- Non ti chiederà perché ci hai messo tanto a cercarLo per salvarti;
ti porterà lo stesso nel nuovo mondo con amore.

10- Dio non ti chiederà con quante persone hai condiviso questo messaggio;
ti chiederà se hai provato vergogna al pensiero di farlo.

Grazie a Giuliano che mi ha inviato questo messaggio :-)

January 06

Il quarto Re Magio

I Magi, mentre scrutavano la volta celeste, scoprirono una nuova stella che brillò per una notte e poi sparì. Dopo qualche tempo, il cielo fu solcato da una scintilla blu che roteando emetteva splendore di porpora, finché divenne una sfera scarlatta con raggi lucenti e un vivissimo punto centrale bianco. Era il segnale della nascita del Re atteso da secoli. Lo videro i magi di Borsippa. Lo vide anche Artibano, che abitava a Ecbatana, distante dieci giorni di cammino.
Gaspare, Baldassare e Melchiorre decisero di partire per Gerusalemme. Anche Artibano, si preparò per il viaggio. Vendette tutti i suoi beni e acquistò uno zaffiro, un rubino e una perla da portare al Re e, montato in sella al velocissimo Vosda, galoppò verso Borsippa. Attraversò boschi, guadò fiumi, s'inerpicò per colline e montagne, quando a una svolta pericolosa trovò un moribondo abbandonato sulla strada.
Artibano saltò dal suo corsiero e, caricatosi l'infelice sulle spalle, lo adagiò sotto una palma, gli bagnò le labbra riarse, lo ristorò e il moribondo dopo qualche tempo aprì gli occhi. «Voglia il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe ricompensarti - disse - faccia prosperare il tuo viaggio fino a Betlemme, perché è lì che deve nascere il Messia, che tu vai cercando».
Artibano si rimise in cammino verso la mezzanotte... e alle prime luci dell'undicesimo giorno entrò in Borsippa, ma non trova i compagni. Essi avevano atteso 10 giorni, poi erano partiti lasciandogli un messaggio: «T'abbiamo aspettato sino alla mezzanotte..., seguici attraverso il deserto».
Arabano, allora, vende lo zaffiro, appalta una carovana e riprende il viaggio affrontando i pericoli e i disagi del deserto.
Giunse a Betlemme dopo tre giorni che i suoi compagni avevano deposto ai piedi del Re l'oro, l'incenso e la mirra... ed erano ripartiti per un'altra via.
Il villaggio pareva deserto: gli uomini erano nei campi e i ragazzi al pascolo delle greggi. Dalla parte di una casupola sulla strada udì una flebile nenia. Entrato vide una giovane madre. La donna ospitò il forestiero, ristorandolo e parlandogli di tre stranieri, vestiti come lui, giunti dall'Oriente poco prima, guidati da una stella al luogo dove abitava Giuseppe, la sua sposa e il Bambino. Essi l'avevano adorato lasciandogli in omaggio ricchi doni; ma poi erano spariti misteriosamente, come pure, in segreto, la notte successiva scomparve la Famiglia di Nazareth, dirigendosi forse in Egitto.
Artibano si diresse allora verso Ebron alla volta dell'Egitto. Egli sperava di raggiungere la Sacra Famiglia nelle oasi del deserto, sotto le palme o i sicomori, ma invano. Si spinse fino a Elaiopoli e a Menfi; percorse le rive fiorite dei Nilo, si aggirò tra le Piramidi dei Faraoni, all'ombra della sfinge; ma le sue ricerche non approdarono a nulla.
Scoraggiato e deluso tornò in Palestina nella speranza di poterli trovare. Dopo alcuni anni di peregrinazioni si rivolse ad un rabbino perché gli indicasse in quali paraggi avrebbe potuto incontrare il Messia. Il rabbino, preso un papiro, lesse: «Il Messia conviene cercarlo tra i poveri, tra gli umili, tra i sofferenti e gli oppressi».
A tali parole, Artibano vendette il rubino e si diede a nutrire gli affamati, a rivestire gli ignudi, a curare gli infermi, a visitare i carcerati. Passarono così trentatré anni da quando era partito in cerca della «Vera Luce». I suoi capelli, allora di un bel nero lucido, si erano fatti bianchi. Lacero ed esausto, ma tuttora in cerca del Re, era tornato per l'ultima volta a Gerusalemme nel periodo della Pasqua.
La città santa brulicava di gente, venuta dalle terre più lontane alla festa del Tempio. Era il venerdì della Parasceve... e nella folla si notava un'agitazione particolare. Egli, imbattutosi in un gruppo, domandò la causa del tumulto e dove andavano tutti. «Noi andiamo - risposero - al luogo dei Teschio fuori le mura, dove c'è la crocifissione di due malfattori e di un altro chiamato Gesù di Nazareth, il quale ha fatto molte opere prodigiose in mezzo al popolo ed ora è messo a morte perché si dice Figlio di Dio e Re dei Giudei».
Artibano pensò fra sé: «Non potrebbe essere quel Gesù, nato a Betlemme trentatré anni fa? Che abbia trovato finalmente il mio Re nelle mani dei suoi nemici? Arriverò in tempo almeno per offrire la mia perla per il suo riscatto, prima che Egli muoia?».
Così il buon vecchio seguì la moltitudine, quando, lungo la salita, una fanciulla di Ecbatana, riconosciutolo dal costume per suo connazionale, gli si avvicinò scongiurandolo in ginocchio: «Per amore del Dio della Purezza, abbi pietà di me; sono una misera schiava della tua stessa fede; salvami, ridandomi la libertà».
Il vecchio, non possedendo che un'unica perla, la consegnò alla sventurata concittadina per il suo riscatto.
Improvvisamente si udì un boato; la terra sussulta; il cielo si oscura; le mura delle case si spalancano e crollano; nuvole di polvere riempiono l'aria; soldati e popolo fuggono terrorizzati.
Artibano e la fanciulla si rifugiano sotto i loggiati del Pretorio. Una nuova scossa di terremoto, più violenta, fa cadere una pietra contro le tempie di Artibano, che traballa pallido, esanime.
La ragazza lo sostiene con le sue braccia, mentre il sangue scorre a rivoli dalla ferita. Non è morto, lo si sente pronunziare queste estreme parole: «Non così o mio Signore... quando mai ti vidi affamato e ti nutrii? Assetato e ti porsi da bere? Quando mai ti vidi forestiero e ti ospitai? In carcere e ti visitai? Nudo e ti rivestii? Per ben trentatré anni ti ho cercato ansiosamente, ma non ho mai avuto la soddisfazione di poter contemplare il tuo volto, né di renderti il minimo servizio, o mio dolce Re!».
Artibano cessò di parlare. Ma un'altra voce si fece udire a suo conforto: «In verità in verità ti dico, che ogni volta che tu hai fatto ciò ai tuoi simili, ai miei fratelli, tu l'hai fatto a me». Un grande respiro di sollievo gli uscì dalle labbra. Egli aveva finito il suo lungo viaggio. I suoi doni erano stati veramente graditi. Artibano, il quarto dei Magi aveva finalmente trovato il Re.

 

BUONA EPIFANIA!

December 23

Calendario d’Avvento – 23 Dicembre 2009

I sogni non saranno frustrati,

la fede sarà ricompensata.

(Bruce Springsteen)

December 22

Calendario d’Avvento – 22 Dicembre 2009

Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto.

Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora.

Questa è la relatività.

(Albert Einstein)

 

relatività

December 21

Calendario d’Avvento – 21 Dicembre 2009

Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella.

Se vedi cadere una stella è perché stai guardando il cielo.

Se stai guardando il cielo è perché credi ancora in qualcosa.

(Bob Marley)

 AUGURI PICCOLA TRANG,
che la tua vita sia piena di STELLE!
 
Benvenuto nel mio Spaces! Se ti va lascia un saluto.
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Moirawrote:
Ciao Alisia, volevo farti i complimenti per il tuo bel nome... Al momento sono alla mia seconda gravidanza ed a breve dovrei sapere se avrò un maschio o una femmina; be', spero tanto sia una femminuccia visto che è quello che desidera tanto il mio bimbo di 4 anni... Se sarà una femmina il suo nome sarà proprio Alisia!
Ciao!!!
Apr. 12
Conquerorwrote:
buon dì, t'invitiamo nella nostra directory
Clicca
Nov. 23
Raggiowrote:
Ciao, spero nn ti spiaccia ho copiato la preghiera di Madre Teresa, voglio che giri anke nel mio blog.. grazie Dada..
Oct. 5
Alisiawrote:
ciao... anke io mi kiamo alisia, come te! ma a differenza tua ho 15 anni,...:-)
vabbè ti volevo solo lasciare un saluto
baci
Sept. 21
ciao! lo sai che mi chiamo come te??....ma quanto è bello il nostro nome??!!! ciao...alisia....
Sept. 5
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