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March 05
LUCIANA e la JOLANDA - 2 -
Notizia Polifemo. Quelle notizie che quando le senti ti si fondono gli occhi insieme e te ne viene uno solo. Da qualche giorno su Internet c'è un'offerta speciale. Non è un bottiglia di Chianti del '97 e neanche un uovo cinese di quelli che stanno sottoterra e quando li tiri fuori sanno di piede. E' un'offerta speciale un po' particolare perché riguarda una jolanda.Ma non una qualsiasi. Una jolanda d'epoca. Mai usata. Euro quattro. La proprietaria è una signorina inglese di 52 anni, Sara, vergine, che guardandola ti viene anche da dire: E te credo. Insomma. Questa madamin non ha mai visto passare nella sua stazione né tegevè né accelerati né regionali e ha la galleria con le rotaie ancora nuove… L'ho detto con eleganza? Sto studiando «bon ton pour le porcade » a Lione… Insomma, cosa ha fatto la Sarah? Si è stufata di aspettare il principe azzurro e ha messo la sua jolanda in bacheca. Ha detto basta. La metto sul mercato, chi la vuole ha solo da chiedermela. Col certificato pure: virgo intacta. Mai usata.Kmzero. Hai solo da spedire la garanzia. Solo che adesso i pretendenti arrivano a mazzi ma a lei non gliene va bene uno. Dice che non trova quello giusto.
Sarah, ascolta. Per quanto mi riguarda una può restare vergine anche per tutta la vita, è una scelta che rende il compito per noi dispensatrici più oneroso e fitto di impegni, ma si può fare. Però sappi che non ci sarà mai quello giusto. Quello perfetto. Non l'ha trovato nessuna. Bisogna accontentarsi del meno peggio… è la materia stessa, del maschio, che è scadente… Dammi retta Sara. Dai il via alle danze. Guarda, arrivo perfino a dirti… tiragliela dietro.
Lo dico a tutte le ragazze che si conservano per l'uomo giusto. Risparmiare non paga. Guarda coi Bot. Metti da parte, metti da parte, e adesso ti danno lo 0,01 di interesse… non è che se la tieni lì aumenta il capitale, anzi. Finisce che va fuori corso come le lire. Non solo ma poi, col tempo si deprezza. Ti tocca poi darla via in saldo… Non è una bottiglia di barolo che se la stappi e la scaraffi è una goduria, neanche una toma, che più la lasci lì e più diventa buona: è più come il tartufo, prezioso, delicato, ma se lo lasci troppo in frigo prende di forte… Ma perché c'è sto mito della vergine? Perché? Ma dove sta, il bello, mi chiedo. Anche per il maschio voglio dire… E' come per le grandi opere. Chi ha dato il primo colpo di piccone al Monte Bianco non ha goduto. Chi se la spassa di più? Quelli che scavano la galleria o quelli che ci vanno avanti e indietro per andare a Chamonix a sciare? Persino la lavastoviglie quando è nuova ti dicono di farla girare un paio di volte a vuoto… Le tovaglie uguale. Bisogna prima metterle a bagno per togliere l'amido, se no restano dure… Pure il polipo, lo devi sbattere sugli scogli, prima di poterlo cucinare. Lo dico per i maschi che magari ci son rimasti male quando la fidanzata gli ha detto di essere di seconda mano. Ma vedetene i vantaggi! E' come in montagna. Se uno non avesse già segnato il sentiero tu non riusciresti a salir su facilmente. Datemi retta, bei badola. Fare per primi l'amore con una è un po' come entrare alla Rinascente in stagione di saldi: si sta stretti e ti senti soffocare.
(Luciana Littizzetto) March 04 LUCIANA E LA JOLANDA - 1
Finalmente una bella notizia. Si è fatto tanto l'amore in questo periodo. Son tutte incinte. A parte la Maria Starche già si sapeva, è incinta la Bellucci, è incinta la D'Amico, c'ha la pancia Giorgia che fino a ieri era piatta come uno skate, è incintissima la Piersilvia Toffanin , ed è in dolce attesa persino Heather Parisi che ha 50 anni e c'è caso che mi entri addirittura nel Guinness dei primati. Che meravigliosa Cicala. Alla faccia della formica che invece non cicale mica.
Ma sì. E' giusto. Facciamo girare l'economia e anche qualcos'altro. Peccato che ci sono anche delle povere disgraziate che invece non solo non sono incinte ma c'hanno pure problemi alla jolanda. Non so se avete visto questa nuova pubblicità che io trovo deliziosa. Un gioiellino. Si vede un capannello di bagiane, di squinzie, di ciamporgne che se la contano. Esi capisce da subito che stanno aspettando qualcuno. Poi arriva trafelata l'amica che dice: «Scusate il ritardo. Ma ho un bruciore e un prurito intimo e ho dovuto passare in farmacia a comprare il Tantum rosa.». Precisazione. Io pensavo che ci fosse solo quello verde di Tantum, il colluttorio, quello di ehi Boccasana. Invece qui è cambiata la parte del corpo. Non è più la bocca. Solo che non potevano fare. “Ehi…. sana”. Ma vabbè. Torniamo allo spot. Stacco. A questo punto si vede lei, la protagonista, ad una festa, vestita da confetto. Che dice. il rosa mi fa stare meglio. ridendo. Ora. A parte che la malata del Tantum è la stessa che va in bici a raccogliere le mele della Val di Non. Giuro. Ho verificato. E' la stessa attrice. E anche lì ti viene da dire. certo, vai a rampiarti in bici su per i bricchi ovvio che poi gli apparecchi di bassa manovalanza ne risentono. Ma comunque. Io ho 45 anni. E di amiche ne ho frequentate. Ma mai e poi mai una è arrivata a dirmi che era in ritardo perché le prudeva la….. Ma dai!!!! Ma son cose che una se le ha se le tiene. Non è che prima cosa che dici quando vedi le amiche. Come va? Mah, guarda è da ieri che mi gratto. Mi sembra di avere il circo delle pulci nelle mutande. Come se l'avessi fatta alla brace. (Luciana Littizzetto) January 28 Le 10 cose che Dio ti chiederà..
1-Dio non ti chiederà che modello d'auto avevi; ti chiederà quante persone hai portato.
2-Dio non ti chiederà i metri quadri della tua casa; ti chiederà quante persone ci hai ospitato dentro.
3-Non ti chiederà la marca dei tuoi vestiti; ti chiederà quanti hai aiutato a coprirsi.
4- Dio non ti chiederà quanto guadagnavi al mese, ti chiederà se lo guadagnavi onestamente.
5-Dio non ti chiederà il tuo titolo di studio; ti chiederà se hai fatto il tuo lavoro come se l'avessi fatto a Lui.
6- Non ti chiederà quanti amici avevi; ti chiederà quanti ti consideravano loro amico.
7-Dio non ti chiederà in che quartiere vivevi; ti chiederà come trattavi i tuoi vicini.
8-Dio non ti chiederà di che colore hai la pelle; ti chiederà se sei bianco di dentro.
9- Non ti chiederà perché ci hai messo tanto a cercarLo per salvarti; ti porterà lo stesso nel nuovo mondo con amore.
10- Dio non ti chiederà con quante persone hai condiviso questo messaggio; ti chiederà se hai provato vergogna al pensiero di farlo. Grazie a Giuliano che mi ha inviato questo messaggio :-) January 06 I Magi, mentre scrutavano la volta celeste, scoprirono una nuova stella che brillò per una notte e poi sparì. Dopo qualche tempo, il cielo fu solcato da una scintilla blu che roteando emetteva splendore di porpora, finché divenne una sfera scarlatta con raggi lucenti e un vivissimo punto centrale bianco. Era il segnale della nascita del Re atteso da secoli. Lo videro i magi di Borsippa. Lo vide anche Artibano, che abitava a Ecbatana, distante dieci giorni di cammino. Gaspare, Baldassare e Melchiorre decisero di partire per Gerusalemme. Anche Artibano, si preparò per il viaggio. Vendette tutti i suoi beni e acquistò uno zaffiro, un rubino e una perla da portare al Re e, montato in sella al velocissimo Vosda, galoppò verso Borsippa. Attraversò boschi, guadò fiumi, s'inerpicò per colline e montagne, quando a una svolta pericolosa trovò un moribondo abbandonato sulla strada. Artibano saltò dal suo corsiero e, caricatosi l'infelice sulle spalle, lo adagiò sotto una palma, gli bagnò le labbra riarse, lo ristorò e il moribondo dopo qualche tempo aprì gli occhi. «Voglia il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe ricompensarti - disse - faccia prosperare il tuo viaggio fino a Betlemme, perché è lì che deve nascere il Messia, che tu vai cercando». Artibano si rimise in cammino verso la mezzanotte... e alle prime luci dell'undicesimo giorno entrò in Borsippa, ma non trova i compagni. Essi avevano atteso 10 giorni, poi erano partiti lasciandogli un messaggio: «T'abbiamo aspettato sino alla mezzanotte..., seguici attraverso il deserto». Arabano, allora, vende lo zaffiro, appalta una carovana e riprende il viaggio affrontando i pericoli e i disagi del deserto. Giunse a Betlemme dopo tre giorni che i suoi compagni avevano deposto ai piedi del Re l'oro, l'incenso e la mirra... ed erano ripartiti per un'altra via. Il villaggio pareva deserto: gli uomini erano nei campi e i ragazzi al pascolo delle greggi. Dalla parte di una casupola sulla strada udì una flebile nenia. Entrato vide una giovane madre. La donna ospitò il forestiero, ristorandolo e parlandogli di tre stranieri, vestiti come lui, giunti dall'Oriente poco prima, guidati da una stella al luogo dove abitava Giuseppe, la sua sposa e il Bambino. Essi l'avevano adorato lasciandogli in omaggio ricchi doni; ma poi erano spariti misteriosamente, come pure, in segreto, la notte successiva scomparve la Famiglia di Nazareth, dirigendosi forse in Egitto. Artibano si diresse allora verso Ebron alla volta dell'Egitto. Egli sperava di raggiungere la Sacra Famiglia nelle oasi del deserto, sotto le palme o i sicomori, ma invano. Si spinse fino a Elaiopoli e a Menfi; percorse le rive fiorite dei Nilo, si aggirò tra le Piramidi dei Faraoni, all'ombra della sfinge; ma le sue ricerche non approdarono a nulla. Scoraggiato e deluso tornò in Palestina nella speranza di poterli trovare. Dopo alcuni anni di peregrinazioni si rivolse ad un rabbino perché gli indicasse in quali paraggi avrebbe potuto incontrare il Messia. Il rabbino, preso un papiro, lesse: «Il Messia conviene cercarlo tra i poveri, tra gli umili, tra i sofferenti e gli oppressi». A tali parole, Artibano vendette il rubino e si diede a nutrire gli affamati, a rivestire gli ignudi, a curare gli infermi, a visitare i carcerati. Passarono così trentatré anni da quando era partito in cerca della «Vera Luce». I suoi capelli, allora di un bel nero lucido, si erano fatti bianchi. Lacero ed esausto, ma tuttora in cerca del Re, era tornato per l'ultima volta a Gerusalemme nel periodo della Pasqua. La città santa brulicava di gente, venuta dalle terre più lontane alla festa del Tempio. Era il venerdì della Parasceve... e nella folla si notava un'agitazione particolare. Egli, imbattutosi in un gruppo, domandò la causa del tumulto e dove andavano tutti. «Noi andiamo - risposero - al luogo dei Teschio fuori le mura, dove c'è la crocifissione di due malfattori e di un altro chiamato Gesù di Nazareth, il quale ha fatto molte opere prodigiose in mezzo al popolo ed ora è messo a morte perché si dice Figlio di Dio e Re dei Giudei». Artibano pensò fra sé: «Non potrebbe essere quel Gesù, nato a Betlemme trentatré anni fa? Che abbia trovato finalmente il mio Re nelle mani dei suoi nemici? Arriverò in tempo almeno per offrire la mia perla per il suo riscatto, prima che Egli muoia?». Così il buon vecchio seguì la moltitudine, quando, lungo la salita, una fanciulla di Ecbatana, riconosciutolo dal costume per suo connazionale, gli si avvicinò scongiurandolo in ginocchio: «Per amore del Dio della Purezza, abbi pietà di me; sono una misera schiava della tua stessa fede; salvami, ridandomi la libertà». Il vecchio, non possedendo che un'unica perla, la consegnò alla sventurata concittadina per il suo riscatto. Improvvisamente si udì un boato; la terra sussulta; il cielo si oscura; le mura delle case si spalancano e crollano; nuvole di polvere riempiono l'aria; soldati e popolo fuggono terrorizzati. Artibano e la fanciulla si rifugiano sotto i loggiati del Pretorio. Una nuova scossa di terremoto, più violenta, fa cadere una pietra contro le tempie di Artibano, che traballa pallido, esanime. La ragazza lo sostiene con le sue braccia, mentre il sangue scorre a rivoli dalla ferita. Non è morto, lo si sente pronunziare queste estreme parole: «Non così o mio Signore... quando mai ti vidi affamato e ti nutrii? Assetato e ti porsi da bere? Quando mai ti vidi forestiero e ti ospitai? In carcere e ti visitai? Nudo e ti rivestii? Per ben trentatré anni ti ho cercato ansiosamente, ma non ho mai avuto la soddisfazione di poter contemplare il tuo volto, né di renderti il minimo servizio, o mio dolce Re!». Artibano cessò di parlare. Ma un'altra voce si fece udire a suo conforto: «In verità in verità ti dico, che ogni volta che tu hai fatto ciò ai tuoi simili, ai miei fratelli, tu l'hai fatto a me». Un grande respiro di sollievo gli uscì dalle labbra. Egli aveva finito il suo lungo viaggio. I suoi doni erano stati veramente graditi. Artibano, il quarto dei Magi aveva finalmente trovato il Re. BUONA EPIFANIA! December 23 I sogni non saranno frustrati, la fede sarà ricompensata. (Bruce Springsteen) December 22 Quando un uomo siede un'ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività. (Albert Einstein) December 21 Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella.
Se vedi cadere una stella è perché stai guardando il cielo.
Se stai guardando il cielo è perché credi ancora in qualcosa.
(Bob Marley)
AUGURI PICCOLA TRANG,
che la tua vita sia piena di STELLE! December 20 VI Domenica d’Avvento Il Signore è vicino! Non angustiatevi di nulla, ma rivolgetevi a Dio, chiedetegli con insistenza ciò di cui avete bisogno e ringraziatelo. E la pace di Dio, che è più grande di quanto si possa immaginare, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. (Filippesi 4, 4-7) E’ nel momento in cui dubiti di volare che perdi la capacità di farlo. (Jim Morrison) La farfalla non conta gli anni ma gli istanti: per questo il suo breve tempo le basta. (Rabindranath Tagore) December 17 ecco il link http://www.petitiononline.com/cambogia/petition.html 1 cliccate sul link 2 si apre una pagina , COMPILATE TUTTI I CAMPI - IMPORTANTE: NEL CAMPO NAME INSERIRE NOME E COGNOME 3 cliccare su PREVIEW SIGNATURE 4 controllare che i dati siano corretti e cliccate su APPROVE SIGNATURE COINVOLGETE TUTTI QUELLI CHE CONOSCETE PER FAVORE!!! Tutti moriamo incompresi: è il destino delle donne e degli scrittori (Honoré de Balzac) Il desiderio di pregare è una preghiera stessa. (Georges Bernanos) December 15 La peculiarità della mente umana è la sua lista di limitazioni. (Celia Green) December 14 Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte. (Edgar Allan Poe) V Domenica d’AVVENTO Il Signore protegge lo straniero, difende l'orfano e la vedova e sbarra il cammino agli oppressori (Salmo 146) December 12 COME MANTENERSI GIOVANI
 1. Elinima i numeri che non sono essenziali. Questo include l'età, il peso e l'altezza. Lascia che siano i medici a preoccuparsene.
2. Conserva solo gli amici divertenti. Quelli depressi tirano verso il basso. (Ricordatelo se sei uno di quelli depressi!)
 3. Impara sempre: Impara di più sui computer, sull'arte, sul giardinaggio, o qualsiasi cosa. Non far mai diventare pigro il tuo cervello. 'Una mente pigra è la casa del Tedesco.' E il nome del Tedesco è Alzheimer!
4. Apprezza di più le piccole cose
 5. Ridi molte volte, per molto tempo e fragorosamente. Ridi fino a quando non ti manca il fiato. E se hai un amico che ti fa ridere, passa tanto tanto tempo con lui/lei!
 6. Quando le lacrime appaiono Prendi, soffri e supera. L'unica persona che resta con noi per tutta la vita siamo noi stessi. VIVI fintanto che sei vivo.
7. Circondati delle cose che ami: La famiglia, animali, piante, hobbies, o qualsiasi altra cosa. Il tuo posto è il tuo rifugio.
 8. Fai attenzione alla salute: Se è buona, mantienila. Se è instabile, migliorala.. Se non riesci a migliorarla, fatti aiutare.
9. Non farti seghe mentali, piuttosto di fa un giro al centro commerciale o un viaggio in un paese diverso
 10. Dillo alle persone che ami che le ami in ogni caso e ogni volta che ne hai la possibilità.

SE LA VITA E' BELLA PERCHE' NON SORRIDERE SEMPRE?
[nb...anche se a volte è difficile, è pur sempre un dono bellissimo!] December 11 Ciò che rende socievoli gli uomini è la loro incapacità di sopportare la solitudine e, in questa, se stessi. (Arthur Schopenhauer)  December 10 Vita, amore e risate. Quali doni inestimabili possiamo dare ai nostri figli. (Phillis Dryden) December 09 È prerogativa della grandezza recare grande felicità con piccoli doni (F.Nietzsche) 
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